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Serie A

Leao in avvio, Messias alla fine: con risultato all’inglese il Milan torna power

Davanti a 70.259 spettatori, record stagionale e nuovo record durante il covid, il Milan batte un Genoa troppo improvvisato per poter ambire alla salvezza, Blessin la perde quando toglie Piccoli ed Amiri fin lì i meno peggio, i rossoneri la vincono con Leao e Messias. Milan ora a quota 71, Inter a 69 e martedì il duello continua in coppa Itali

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Avvio timoroso dei rossoneri, piuttosto grintoso invece lo start dei genoani, che con Piccoli ed Ekuban corrono tanto e provano a farsi valere.

Albero di Natale, questa la diatesi scelta da Blessin a San Siro.

Ma la prima pallina della partita l’accende Leao, meravigliosamente servito da Kalulu. Tocco al volo di mancino a battere Sirigu, sul secondo palo.

Leao, è tornato meravigliao.

Gli oltre 2000 tifosi del grifone, cantano: “Gente di mare che se ne va”. Si, sono gente di mare, ma la loro barca, quest’anno e ad oggi, è molto lontana dalle acque della serie A ventura. A loro non interessa più di tanto, hanno lasciato la Superba per arrivare a Milano, per sventolare i drappi del grifone.

Dietro Gabbia, rende piccolo Piccoli.

La Sud è piena, si vedono intrecci di mani in lungo e in largo: per restare in termini pasquali, non vuole più un Milan pilatesco, ma deciso, pronto a lottare per il titolo.

Il Genoa gioca anche senza fronzoli, ma quando arriva sulla trequarti, ha come il mal di mare.

CI prova Badelj con un tiro dalla distanza che termina al di sopra della traversa difesa da Maignan.

La manovra dei rossoneri non che sia ficcante e fluida. Come non fluida è una punizione di Amiri, l’ex Leverkusen oggi in campo dall’inizio.

Kessie s’inserisce che è un piacere in area, offre a Saelemaekers la palla del raddoppio ma il belga va di fioretto quando potrebbe e dovrebbe andare di spada.

Bani, borghigiano di Borgo San Lorenzo, con un’entrata rude ma decisa non fa scappare Saelemaekers.

All’ultima azione della prima frazione, Piccoli, con un destro a giro, appena fuori l’area piccola, fa prendere uno spaghetto alla sud: la palla, finisce, alta, di pochissimo.

Blessin ad inizio secondo tempo fa una mossa rivedibile, leva proprio Piccoli, fin lì il migliore dei suoi e mette dentro Destro.

Forse, avrebbe fatto meglio a farli coesistere ed a non bruciare la prova del numero 9 per altro autore, qui, già di due reti,

una il campionato scorso contro l’Inter, quando vestiva la maglia dello Spezia ed uno quest’anno sempre contro l’Inter quando era dell’Atalanta (rete questa poi annullata).

Più intelligente il cambio di Melegoni per Ekuban.

Giroud, una brutta girata su un bel cross di Salemaekers, esce per Rebic. Fuori anche il belga rimpiazzato da Messias.

Altra mossa poco attenta del tecnico tedesco è quella di richiamare in panca Amiri per sostituirlo con Yeboah.

Se levi chi gioca meglio di altri e non sei in una posizione di classifica tranquilla, allora diventa davvero dura.

Melegoni, prova ad andare da solo e lascia partire un destro, ma è fuori misura.

Quando Leao esce per far spazio a Ballo Tourè, san Siro si spella le mani. Bravo il portoghese ma ha dato l’impressione, una volta sbloccata la gara con la sua volè, di limitarsi al compitino.

Messias servito da Rebic prima fa fare un figurone a Sirigu, poi sbatte sotto la traversa la palla che regala il 2 a 0 al Milan.

Da lodare per l’impegno profuso in ogni circostanza l’annata del brasiliano, ha cantato come al Wanda, ha portato la croce e ha segnato come oggi ed in altre circostanze.

Il Milan risponde all’Inter che ha battuto lo Spezia liquidando un’altra ligure, il Genoa. La lotta al titolo continua e martedì il duello si rinnova, in Coppa Italia.

https://oggisportnotizie.it/2022/04/milan-genoa-pagelle/

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