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Nazionale: ripartire dai giovani della Serie B

Come si legge dal Comunicato Stampa della Lega B i giovani per il futuro azzurro

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Tempo di lettura: 9 min.

Nazionale: ripartire dai giovani della Serie BKT. Si è tenuta oggi a Roma, presso la sala “Paolo Rossi” della sede FIGC di via Gregorio Allegri, una conferenza stampa in cui il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, alla presenza del presidente della FIGC Gabriele Gravina, ha potuto spiegare il momento complesso che sta attraversando il calcio italiano e gli scenari che si prospettano all’orizzonte.

Così, il presidente Balata, alla luce di studi recenti effettuati dal centro di ricerca LNPB, ha voluto spiegare come sia necessario e imprescindibile ripartire dai giovani talenti italiani che ogni anno vengono lanciati nel campionato di Serie BKT anche alla luce di percentuali crescenti di calciatori stranieri che popolano principalmente la massima categoria. Da questo punto di vista, il “campionato degli italiani” rappresenta un’eccezione e una preziosa opportunità per dare nuova linfa e lustro a tutto il sistema.

Puntare sui giovani, rilanciare i vivai, creare nuove strutture per la crescita del talento italiano. Questi i concetti fondamentali di cui la seconda lega calcistica italiana si fa portavoce e promotrice del rinascimento azzurro e che accompagnano anche la nazionale Under 21.

Dai dati raccolti emerge che nelle ultime 5 partite disputate dalla nazionale under 21, sono scesi in campo 15 calciatori militanti in Serie BKT, alcuni dei quali, come i tre della Cremonese Carnesecchi, Okoli e Fagioli hanno anche preso parte allo stage di gennaio con la Nazionale maggiore a Coverciano.

Se il campionato di Serie BKT sta regalando ai propri tifosi e appassionati un torneo estremamente avvincente, intenso e spettacolare è proprio grazie ai numerosi italiani che riescono ad esprimere un calcio di alto livello.

In generale, il campionato cadetto costituisce un laboratorio sempre in fermento e i nomi su cui puntare per il futuro e il rilancio del calcio italiano sono tantissimi. Le novità più recenti sono Cambiaghi del Pordenone e Gaetano della Cremonese, mentre i nomi in voga ormai da tempo sono quelli di Lucca del Pisa, Colombo ed Esposito della Spal, Canestrelli e Mulattieri del Crotone, Cortinovis e Turati della Reggina, Florenzi del Cosenza, Vignato e Pirola del Monza, Ferrarini del Perugia, fino a Ranocchia e Mancini del L.R. Vicenza.

In un calcio sempre più popolato da stranieri, la Serie BKT rappresenta un’eccezione nonché un’opportunità fondamentale e preziosa per dare nuova linfa e lustro al movimento calcistico italiano.

Nel nostro campionato la percentuale di minuti giocati da calciatori italiani under 21 convocabili è pari al 7,4%. Il dato aumenta a quasi il 20% se si considerano gli under 23 italiani.

Nello specifico, sono diversi gli esempi virtuosi di ragazzi stakanovisti, con percentuali di minuti giocati davvero elevate: si pensi al portiere della Cremonese Carnesecchi che, alla 32a giornata di campionato, ha giocato 2801 minuti che corrispondono al 91% dei minuti totali disponibili fino a quel momento della stagione; oppure il difensore goleador del Frosinone Gatti con 2786 minuti giocati; pensiamo ancora a Cambiaghi con 2441 minuti giocati pari al 78% dei minuti totali disponibili o all’attaccante Colombo della Spal con 2019 minuti giocati pari al 67% dei minuti totali disponibili.

Altri calciatori da menzionare sono Lucca del Pisa, con 27 presenze in campionato e 6 gol all’attivo in 1590 minuti giocati, e Mulattieri del Crotone con 28 presenze e 6 reti a referto. Vi sono anche i giovanissimi Florenzi del Cosenza e Vignato del Monza, rispettivamente classe 2002 e 2004: i numeri dicono che il primo ha disputato 22 presenze per un totale di 889 minuti, il secondo invece 453 minuti. Da sottolineare come quest’ultimo sia il più giovane marcatore della storia della Serie B.

Ad avvalorare quanto detto finora, rientra anche il campionato Primavera 2, formato da squadre che hanno in media 33 giocatori, di cui 30 italiani, considerando le squadre appartenenti a club LNPB. Quindi, il dato riporta che il 90% dei calciatori sono italiani e solo il 10% è composto da stranieri con l’eccellenza della Primavera del Brescia con tutti italiani.

Per cui, il patrimonio calcistico nazionale ha in sé tutte le carte in regola per andare avanti e riacquistare lustro e credibilità grazie all’enorme lavoro che la Lega Serie B svolge da tempo.

Dichiarazioni – Il presidente Balata ha parlato di rafforzamento della politica sui giovani da parte della sua Lega: ‘Daremo ancora più importanza a questa nostra mission trasferendo ancora più risorse ai club che utilizzano giocatori italiani Under 21. La Serie BKT è il baluardo dell’italianità e dell’identità del calcio nazionale, è un valore anche in vista dei Mondiali 2026 ma bisogna rafforzare questa vocazione. Bisogna essere tutti uniti nel portare avanti questo tipo di ragionamento e tutelare questi giovani che sono molto spesso piu bravi di molti stranieri che arrivano in questo campionato e che rubano il posto ai nostri ragazzi’.

‘Partecipando alla miglior università del calcio italiano – ha poi continuato Balata riferendosi alla serie BKT – e partecipando a competizioni internazionali con le rappresentative giovanili, tanti giocatori del nostro campionato tornano nei grandi club di appartenenza valorizzati di decine di milioni’.

 

Il presidente Gravina ha ringraziato ed elogiato la Lega Serie B per la politica che sta portando avanti per la valorizzazione dei giovani, soffermandosi in particolare sul dato dei giocatori italiani Primavera al 90%: ‘Abbiamo visto una serie di numeri i quali ci dicono che all’interno del nostro mondo c’è una componente che sta investendo sul calcio italiano che è l’interesse primario che noi vogliamo difendere’.

‘Mentre soffrivamo per Italia-Macedonia, tutta la filiera azzurra dall’Under 16 all’Under 21 è riuscita a fare cose importanti a livello internazionale. Stiamo producendo dei talenti, li stiamo valorizzando, poi le opportunità per diventare campioni sfumano. Dobbiamo riflettere su questo, sul fatto che i giovani si perdono quando devono fare il salto di qualità’ ha concluso il presidente federale.

 

. Si è tenuta oggi a Roma, presso la sala “Paolo Rossi” della sede FIGC di via Gregorio Allegri, una conferenza stampa in cui il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, alla presenza del presidente della FIGC Gabriele Gravina, ha potuto spiegare il momento complesso che sta attraversando il calcio italiano e gli scenari che si prospettano all’orizzonte.

Così, il presidente Balata, alla luce di studi recenti effettuati dal centro di ricerca LNPB, ha voluto spiegare come sia necessario e imprescindibile ripartire dai giovani talenti italiani che ogni anno vengono lanciati nel campionato di Serie BKT anche alla luce di percentuali crescenti di calciatori stranieri che popolano principalmente la massima categoria. Da questo punto di vista, il “campionato degli italiani” rappresenta un’eccezione e una preziosa opportunità per dare nuova linfa e lustro a tutto il sistema.

Puntare sui giovani, rilanciare i vivai, creare nuove strutture per la crescita del talento italiano. Questi i concetti fondamentali di cui la seconda lega calcistica italiana si fa portavoce e promotrice del rinascimento azzurro e che accompagnano anche la nazionale Under 21.

Dai dati raccolti emerge che nelle ultime 5 partite disputate dalla nazionale under 21, sono scesi in campo 15 calciatori militanti in Serie BKT, alcuni dei quali, come i tre della Cremonese Carnesecchi, Okoli e Fagioli hanno anche preso parte allo stage di gennaio con la Nazionale maggiore a Coverciano.

Se il campionato di Serie BKT sta regalando ai propri tifosi e appassionati un torneo estremamente avvincente, intenso e spettacolare è proprio grazie ai numerosi italiani che riescono ad esprimere un calcio di alto livello.

In generale, il campionato cadetto costituisce un laboratorio sempre in fermento e i nomi su cui puntare per il futuro e il rilancio del calcio italiano sono tantissimi. Le novità più recenti sono Cambiaghi del Pordenone e Gaetano della Cremonese, mentre i nomi in voga ormai da tempo sono quelli di Lucca del Pisa, Colombo ed Esposito della Spal, Canestrelli e Mulattieri del Crotone, Cortinovis e Turati della Reggina, Florenzi del Cosenza, Vignato e Pirola del Monza, Ferrarini del Perugia, fino a Ranocchia e Mancini del L.R. Vicenza.

In un calcio sempre più popolato da stranieri, la Serie BKT rappresenta un’eccezione nonché un’opportunità fondamentale e preziosa per dare nuova linfa e lustro al movimento calcistico italiano.

Nel nostro campionato la percentuale di minuti giocati da calciatori italiani under 21 convocabili è pari al 7,4%. Il dato aumenta a quasi il 20% se si considerano gli under 23 italiani.

Nello specifico, sono diversi gli esempi virtuosi di ragazzi stakanovisti, con percentuali di minuti giocati davvero elevate: si pensi al portiere della Cremonese Carnesecchi che, alla 32a giornata di campionato, ha giocato 2801 minuti che corrispondono al 91% dei minuti totali disponibili fino a quel momento della stagione; oppure il difensore goleador del Frosinone Gatti con 2786 minuti giocati; pensiamo ancora a Cambiaghi con 2441 minuti giocati pari al 78% dei minuti totali disponibili o all’attaccante Colombo della Spal con 2019 minuti giocati pari al 67% dei minuti totali disponibili.

Altri calciatori da menzionare sono Lucca del Pisa, con 27 presenze in campionato e 6 gol all’attivo in 1590 minuti giocati, e Mulattieri del Crotone con 28 presenze e 6 reti a referto. Vi sono anche i giovanissimi Florenzi del Cosenza e Vignato del Monza, rispettivamente classe 2002 e 2004: i numeri dicono che il primo ha disputato 22 presenze per un totale di 889 minuti, il secondo invece 453 minuti. Da sottolineare come quest’ultimo sia il più giovane marcatore della storia della Serie B.

Ad avvalorare quanto detto finora, rientra anche il campionato Primavera 2, formato da squadre che hanno in media 33 giocatori, di cui 30 italiani, considerando le squadre appartenenti a club LNPB. Quindi, il dato riporta che il 90% dei calciatori sono italiani e solo il 10% è composto da stranieri con l’eccellenza della Primavera del Brescia con tutti italiani.

Per cui, il patrimonio calcistico nazionale ha in sé tutte le carte in regola per andare avanti e riacquistare lustro e credibilità grazie all’enorme lavoro che la Lega Serie B svolge da tempo.

Dichiarazioni – Il presidente Balata ha parlato di rafforzamento della politica sui giovani da parte della sua Lega: ‘Daremo ancora più importanza a questa nostra mission trasferendo ancora più risorse ai club che utilizzano giocatori italiani Under 21. La Serie BKT è il baluardo dell’italianità e dell’identità del calcio nazionale, è un valore anche in vista dei Mondiali 2026 ma bisogna rafforzare questa vocazione. Bisogna essere tutti uniti nel portare avanti questo tipo di ragionamento e tutelare questi giovani che sono molto spesso piu bravi di molti stranieri che arrivano in questo campionato e che rubano il posto ai nostri ragazzi’.

‘Partecipando alla miglior università del calcio italiano – ha poi continuato Balata riferendosi alla serie BKT – e partecipando a competizioni internazionali con le rappresentative giovanili, tanti giocatori del nostro campionato tornano nei grandi club di appartenenza valorizzati di decine di milioni’.

 

Il presidente Gravina ha ringraziato ed elogiato la Lega Serie B per la politica che sta portando avanti per la valorizzazione dei giovani, soffermandosi in particolare sul dato dei giocatori italiani Primavera al 90%: ‘Abbiamo visto una serie di numeri i quali ci dicono che all’interno del nostro mondo c’è una componente che sta investendo sul calcio italiano che è l’interesse primario che noi vogliamo difendere’.

‘Mentre soffrivamo per Italia-Macedonia, tutta la filiera azzurra dall’Under 16 all’Under 21 è riuscita a fare cose importanti a livello internazionale. Stiamo producendo dei talenti, li stiamo valorizzando, poi le opportunità per diventare campioni sfumano. Dobbiamo riflettere su questo, sul fatto che i giovani si perdono quando devono fare il salto di qualità’ ha concluso il presidente federale.

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