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L’Italia torna alla vittoria: battuta l’Ungheria 2-1

Al “Manuzzi-La Fiorita-Orogel Stadium” di Cesena a segno Barella e Pellegrini

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L’Italia torna alla vittoria: battuta l’Ungheria 2-1

Al “Manuzzi-La Fiorita-Orogel Stadium” di Cesena a segno Barella e Pellegrini

A Cesena la Nazionale di Mancini mostra un bel calcio e vince 2-1, portandosi in testa al girone di Nations League. Il Ct lancia Gnonto dal primo minuto e fa esordire Zerbin. Sabato a Wolverhampton il replay della finale dell’Europeo con l’Inghilterra

È un’Italia giovane e bella, gli Azzurri superano l’Ungheria con i gol di Barella e Pellegrini

Dopo essersi rimessa in carreggiata sabato a Bologna, la Nazionale accelera lungo la via Emilia e a Cesena ritrova la vittoria battendo 2-1 l’Ungheria. Grazie ai gol di Barella e Pellegrini gli Azzurri scavalcano la squadra di Marco Rossi al primo posto del Gruppo 3 di Nations League, che vede ora l’Italia da sola in testa alla classifica a quota quattro punti visto anche il pareggio nell’altra gara del girone tra Inghilterra e Germania. Un successo netto e meritato che rafforza il processo di rinnovamento portato avanti da Roberto Mancini, che lancia il diciottenne Gnonto dal primo minuto e fa esordire nella ripresa Zerbin, settimo debuttante nel giro di tre giorni. Senza Verratti e Jorginho l’Italia perde qualcosa nel palleggio, ma guadagna in pericolosità sfruttando gli inserimenti delle mezzali. Barella e Pellegrini vanno infatti ad affollare la trequarti avversaria, supportando il tridente di pesi leggeri composto da Politano, Raspadori e Gnonto. Per una Nazionale che ultimamente segnava con il contagocce, la dimostrazione che i gol dei centrocampisti possono far comodo eccome.

LA PARTITA. Cambia ancora Mancini, che rispetto al match con la Germania conferma soltanto Donnarumma – recuperato dall’infortunio accusato con i tedeschi e per la prima volta con la fascia da capitano al braccio – Bastoni, Cristante, Pellegrini e Politano. A quasi un anno di distanza dall’infortunio nei Quarti di finale dell’Europeo si rivede dal primo minuto Spinazzola, a destra c’è Calabria e Gianluca Mancini va ad affiancare Bastoni al centro della difesa. A centrocampo spazio a Cristante, Barella e Pellegrini, con il romanista stavolta impiegato da mezzala, mentre, dopo il debutto con assist nella sfida con i tedeschi, Gnonto conquista una maglia da titolare e completa il tridente leggero con Politano e Raspadori. L’Ungheria si presenta al ‘Manuzzi’ con il consueto 3-4-2-1, dove Sallai e Szoboszlai agiscono a ridosso dell’unica punta Szalai. La squadra di Rossi aspetta nella propria metà campo per poi ripartire e all’11’ ha la prima occasione con una punizione dal limite dell’area di Szoboszlai respinta dalla barriera.

L’Italia spinge soprattutto a sinistra con Spinazzola e si rende per due volte pericolosa con Gnonto, che prima cicca la conclusione da posizione favorevole e poi, servito da Raspadori, si fa murare il tiro dalla difesa ungherese. Al 21’ la prima palla gol è per Mancini, che di testa su angolo di Politano chiama alla respinta Dibusz. I ritmi non sono elevatissimi, ma la partita è piacevole. Donnarumma dimostra di stare bene allungandosi sul destro improvviso di Sallai. Alla mezzora l’Italia passa in vantaggio, trovando il modo di colpire la difesa molto alta degli ungheresi: Cristante lancia Spinazzola e l’esterno romanista serve l’accorrente Barella, che dal limite dell’area fa partire un destro violento che si infila sotto l’incrocio dei pali. Un gran gol, l’ottavo in Nazionale per il numero 18, che ieri in conferenza stampa aveva ribadito di anteporre la maglia azzurra alla stanchezza per una stagione logorante, che lo ha visto giocare oltre 4.000 minuti. In chiusura di tempo l’Italia sfiora il 2-0 dopo una bella azione sull’asse Mancini-Raspadori-Pellegrini, con quest’ultimo che solo davanti a Dibusz serve forse con un eccesso di altruismo Gnonto, anticipato al momento di spingere il pallone in rete. Ma il raddoppio è rimandato solo di un minuto: al 45’, infatti, Politano se ne va sulla destra e serve Pellegrini, che non sbaglia bissando la rete realizzata tre giorni fa con la Germania.

Trascinata dall’entusiasmo dei 15.000 del ‘Manuzzi’, l’Italia continua a spingere anche nella ripresa. Dopo una respinta di Donnarumma sulla conclusione ravvicinata di Sallai, è Politano a far tremare la traversa. L’esterno del Napoli combina bene in velocità con Gnonto e Raspadori e gli Azzurri sembrano in pieno controllo della partita. Arriva però inaspettato il gol dell’Ungheria, che accorcia le distanze sfruttando una maldestra deviazione nella propria porta di Mancini su un cross innocuo del neo entrato Fiola. L’altro Mancini, Roberto, inserisce Locatelli per un applauditissimo Pellegrini, poi DiMarco e Belotti prendono il posto di Spinazzola e Politano, mentre Tonali rileva Barella. Ma la novità e l’esordio di Alessio Zerbin, l’attaccante classe ’99 del Frosinone che diventa il settimo debuttante in tre giorni (45° della gestione Mancini). Nel finale Locatelli sfiora il tris, ci prova anche Zerbin ma Dibusz blocca senza problemi. Finisce 2-1 e va bene così.

Il ‘tour de force’ della Nazionale proseguirà con le ultime due gare di Nations League di questa finestra di giugno. Gli Azzurri faranno le valigie per volare a Wolverhampton, dove sabato 11 giugno ritroveranno l’Inghilterra undici mesi dopo la finale di Wembley, poi martedì 14 a Monchegladbach affronteranno nuovamente la Germania a dieci giorni di distanza dalla sfida di Bologna. Le vacanze possono attendere.

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