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Mondiali Basket

Qualificazioni Mondiali: l’Italbasket lotta ma alla fine dopo un overtime a vincere è la Spagna.

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In una Vitifrigo Arena da tutto esaurito, con la presenza anche di Bagnaia, Tamberi e Valentino Rossi, una coraggiosa Italia non è riuscita a battere la Spagna, cedendo solo dopo un tempo supplementare con il punteggio di 84-88, dopo che i regolamentari si erano chiusi sul 70-70. Nonostante il dominio a rimbalzo spagnolo (45-28), e la pazzesca serata di Fernandez (28 punti), gli azzurri sono sempre rimasti in gara e, grazie a un ottimo ultimo quarto di gioco chiuso sul 21-15, hanno anche accarezzato il sogno di battere la squadra numero 2 del ranking FIBA. Tra le fila italiane ottima la prestazione di Mannion (20 punti), Spissu e Biligha, entrambi in doppia cifra

Coach Pozzecco impostava la gara cercando, con Spissu, Pajola e Mannion, di mettere grossa pressione sugli esterni spagnoli, in modo da evitare facili transizioni. La mossa tutto sommato dava anche buoni frutti ma alla lunga veniva vanificata dalla preponderanza fisica sotto canestro di Sainz, Sima e soci.

L’Italbasket in attacco faticava, riuscendo a trovare la via del canestro principalmente con iniziative personali di Mannion e Petrucelli. Da sottolineare l’ottimo impatto di Biligha, che dava peso a una difesa abbastanza in sofferenza, specie sotto le plance. Dopo essere stata sotto anche di 7 punti, con una tripla praticamente sulla sirena, Severini regalava il -4 all’Italbasket (18-22 al 10′).

Nel secondo quarto le percentuali realizzative si abbassavano di molto, merito delle difese decisamente più attente rispetto ai primi 10′ di gioco. Gli azzurri con l’inserimento di Baldasso e Tessitori, uscito precocemente nel primo quarto perchè gravato di 2 falli, in attacco esprimevano una buona pallacanestro, creando qualche grattacapo agli spagnoli, apparsi meno precisi rispetto al primo quarto di gioco.

5 punti di Tessitori e 4 in fila di uno scatenato Spissu riportavano la partita in parità (32-32 al 18:20), costringendo coach Scariolo a chiamare time-out per riordinare le idee a una Spagna fin troppo leziosa e imprecisa da tre punti (1/10).

Al ritorno in campo dopo la pausa lunga, con l’Italia sul -3 (33-36), per la Spagna provava a rimettersi in moto appoggiandosi al classe 2000 Parra e all’altro lungo Saiz. I due giganteggiavano a rimbalzo, specie in attacco, consentendo extra-possessi che Diaz concretizzava dalla lunga distanza (38-45 al 24′). La Spagna pur sbagliando tanto non consentiva comunque all’Italbasket di avvicinarsi a meno 3 punti (47-50), traendo giovamento da qualche errore di troppo degli italiani in fase di costruzione di gioco.

In apertura di ultimo periodo una tripla dell’ottimo Severini (8 punti fino a quel momento) e un lay-up di Mannion valevano il -1 (54-55 al 31:40) e in meno di 30″ l’Italia si scatenava. Baldasso e Mannion segnavano dal perimetro e la Spagna si ritrovava per la prima volta nella partita sotto nel punteggio (59-57). I ragazzi di Scariolo si intestardivano nel tiro da tre punti e perdevano troppi palloni in attacco, vanificando così il netto dominio a rimbalzo (+11 il saldo al 35′). L’Italia alzava ancor di più la pressione difensiva, mentre in attacco trovava buone soluzioni che si tramutavano in un parziale di 13-3 che ribaltava le sorti della partita (62-58 al 36′). Fernandez, di gran lunga l’hombre del partido, con il suo quattordicesimo punto personale, riportava la Spagna in parità che, accumulava viaggi in lunetta, sfruttando il raggiunto limite di falli degli azzurri (62-64 al 37:40).

Vitali al 38′ si inventava una tripla immaginifica (65-64) ma gli iberici non mollavano di un centimetro arrivando all’ultimo giro di lancette sul 65-66. Un’altra tripla pazzesca, questa volta di Spissu, capovolgeva la partita, lanciando l’Italia sul +1 (68-67) con soli 35 secondi da giocare. La partita si accendeva ancora di più. Rientrati dal time-out le furie rosse sorpassavano un’altra volta, grazie alla tripla, nono punto del quarto, del solito Fernandez (68-70), che lasciava un possesso pieno all’Italbasket, per provare almeno a portare la partita al supplementare. Ci pensava Nico Mannion a bruciare la difesa ibericae a firmare la parità sul 70-70 con gli spagnoli che sprecavano l’ultimo possesso.

Il primo canestro dell’overtime era di marca spagnola ma gli azzurri con un gioco da tre punti di Biligha erano sempre lì (75-75) e con Mannion sorpassavano sul 78-75. Fernandez, Mannion e Parra si rispondevano dalla lunga distanza e a 100 secondi dalla fine il punteggio era in perfetta parità (82-82). Il +2 iberico (82-84) lo metteva a segno il “solito” Fernandez (26 punti), letteralmente immarcabile negli ultimi 15′ di gara, che due azioni dopo dopo metteva anche a segno i due tiri liberi che chiudevano definitivamente la partita (82-86 al 44:52).

Alla fine a vincere era la Spagna che chiudeva la gara sul 84-88, con l’Italia che deve mangiarsi le mani per qualche errore di troppo nei momenti decisivi della partita.

ITALIA – SPAGNA 84-88

  • Italia: Spissu 12, Mannion 20, Biligha 10, Tessitori 8, Ricci 5, Moraschini ne, Baldasso 4, Caruso ne, Vitali 8, Severini 8, Pajola 2, Petrucelli 7. All. Pozzecco.
  • Spagna: Fernandez 28, Brizuela 5, Diaz 8, Saiz 9, Salvo 8, Guerrero 1, Barreiro 0, Yusta 9, Sima 6, Bassas 2, Nunez 0, Parra 12. All. Scariolo.

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