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Champions League

Lazio-Atletico Madrid 1-1 all’ultimo respiro, segna Provedel

La Lazio acciuffa il pari con l’Atletico Madrid all’ultimo secondo con un goal di testa del proprio portiere Provedel

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All’esordio in Champions League all’Olimpico la Lazio acciuffa il pari all’ultimo respiro contro l’Atletico Madrid addirittura con un goal del portiere Provedel al 49’st.

Due idee, due filosofie, due approcci al calcio lontanissimi e quasi antitetici tra di loro. Gestione palla e costruzione ragionata per i padroni di casa, difesa e contropiede per gli ospiti. Almeno nel primo tempo. La Lazio fa la partita, l’Atletico attende basso per poi ripartire. L’occasione potenzialmente letale di Griezmann al 19’ del primo tempo è lo specchio fedele del calcio di Simeone. Palla recuperata, ripartenza fulminea quasi da uno contro uno con il portiere laziale Provedel. Poi la conclusione di Barros deviata da Kamada. Un tiro, un goal. E dire che qualche errore di impostazione la difesa ospite lo mostra quando viene pressata e non è in posizione. Succede di rado, ma succede. E’ lì che la Lazio può far male, ma Immobile al 10’st nella ripresa tira addosso ad Oblak.

La Lazio attenua la pressione nel secondo tempo, escono gli ospiti, che si permettono addirittura di palleggiare. Squadre lunghe, capovolgimenti di fronte, Lazio molto stanca nella ripresa. Poca lucidità nell’ultimo passaggio. Il muro difensivo ospite sembra reggere. Simeone l’aveva preparata così, ma non poteva prevedere l’imbucata di Provedel, che regala un pari tanto insperato quanto meritato ai suoi.

 

GLI SCHIERAMENTI

Sarri vuole archiviare in fretta la sconfitta di Torino, schierando tre novità di formazione. Ecco dunque Pellegrini a sinistra con Marusic a destra, e Patric a far coppia con Romagnoli in difesa. In mediana gioca Vecino con Kamada e Luis Alberto, tridente solito con Felipe, Immobile e Zaccagni.

Anche l’Atletico del grande ex Simeone vuole scrollarsi di dosso il pesante 3-0 di Valencia di sabato, impostando una gara al solito aggressiva ed accorta in difesa. 5-3-2 con Molina e Lino sugli esterni, e in mezzo il trio Savic-Witsel-Hermoso; a centrocampo Niguez, Barrios e Marcos Llorente; davanti attenti alla coppia Morata-Griezmann.

 

LA PARTITA

Primo tempo

Striscione della curva nord per l’indimenticato ex Simeone (“Roma e la Lazio saranno sempre casa tua. Bentornato Cholo nostro campione d’Italia”).

Solita Lazio che porta in prima pressione le mezzali Kamada e Luis Alberto, abbassando gli esterni d’attacco. Tutto dietro la linea della palla, pronto a sfruttare le ripartenze dei suoi velocissimi attaccanti, l’Atletico. Primo squillo laziale al 12’ con Kamada da fuori. Centrale.

L’Atletico fa densità in mezzo, la Lazio alterna il palleggio paziente a scambi veloci per scardinare la rocciosa difesa spagnola. Al 18’ da corner testa a lato di Romagnoli. Al 19’ brivido per i tifosi di casa. Griezmann scambia con Morata, supera un avversario e si invola da solo fin dentro l’area, poi incespica sul pallone. Siluro su punizione di Zaccagni al 25’, Oblak in angolo. Luis Alberto in mezza girata al volo dal limite fa gridare al goal al 28’. Fuori di poco.

Al 29’ passano gli ospiti. Molina da destra, palla per Barrios che prova dai 30 metri. Deviazione di Kamada che mette fuori causa Provedel. Vantaggio per i colchoneros con l’unico tiro verso la porta. La Lazio prova a reagire ma senza risultato, e dopo la mezz’ora si infortuna anche Pellegrini. Al suo posto Lazzari.

 

Ripresa

La Lazio allenta la pressione, permettendo all’Atleti di alzare il baricentro. Witsel ci prova da fuori al 5’st. Para Provedel. Risponde Immobile di testa, deviato in angolo. Sempre il 17 laziale al 10’st si divora il goal del pari. Errore in uscita della difesa, Immobile solo davanti ad Oblak si fa ipnotizzare. Al 12’ Griezmann dall’altezza del dischetto spara alto.

Squadre lunghe, grandi spazi, lunghe cavalcate da un lato all’altro del campo. Ruoli invertiti, ora è l’Atleti a palleggiare, e la Lazio ad attendere. Al 21’st il palo salva la Lazio. Ancora un tiro (di Morata), ancora una deviazione della difesa. Poi miracolo di Provedel in uscita disperata su Lino al 25’st. Risponde Zaccagni al 26’st, ma Oblak c’è. Tiro di Luis Alberto al 34’st. Centrale. Sempre il mago da fuori. Alto. Anche Cataldi ci prova da fuori al 45+2’st. Super deviazione di Oblak in angolo.

Dagli sviluppi del corner succede quello che non ti aspetti. Cross di Luis Alberto per Provedel che si era riversato in area avversaria e di testa batte Oblak, consegnando alla Lazio un pareggio più che meritato.

Insufficiente il rendimento dell’arbitro sloveno Vinčić.

 

Tabellino

LAZIO (4-3-3): Provedel 7,5; Marusic 5,5, Patric 5,5, Romagnoli 6, Pellegrini 6 (37’ Lazzari 5,5); Kamada 5,5 (16’st Guendouzi 5,5), Vecino 5,5 (30’st Cataldi sv), Luis Alberto 6; Felipe Anderson 5,5 (16’st Isaksen 5,5), Immobile 5, Zaccagni 6 (30’st Pedro sv). All.: Sarri

ATLETICO MADRID (5-3-2): Oblak 6,5; Molina 6, Savic 6, Witsel 6,5 (30’st Correa sv), Hermoso 6, Lino 6,5 (34’st Riquelme sv); Saul Niguez 6, Barrios 6,5 (1’st Gimenez), M. Llorente 6; Morata 5,5, Griezmann 6,5. All.: Simeone

ARBITRO: Vinčić (Slovenia)

MARCATORI: 29’ Barrios (A); 45’st + 4 Provedel (L);

AMMONITI: 26’ Griezmann (A); 22’st Lino (A); 38’st Patric (L); 38’st Immobile (L); 45’st +3 Correa (L);

ESPULSI:

NOTE: Al 22’ ammonito l’allenatore dell’Atletico Simeone; al 36’ ammonito l’allenatore della Lazio Sarri;

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