Europa League

L’Ajax di Farioli: il focus sugli avversari della Lazio

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La Lazio si prepara a incontrare l’Ajax nelle prossime sfida di Europa League. Tuttavia, le recenti prestazioni degli olandesi rappresentano un’incognita che preoccupa i biancocelesti, consapevoli di dover affrontare una squadra che, sebbene in difficoltà, ha le potenzialità per ottenere risultati importanti. Scopriamo insieme i punti di forza e i punti di debolezza della squadra allenata da Farioli.

L’ Ajax di Farioli sta tornando grande

L’Ajax sta tornando grande e il merito è di Francesco Farioli. Quello ereditato dal tecnico in estate era un Ajax in crisi da due anni, da quando il direttore Overmars ha lasciato il club nel febbraio 2022. Da quel momento, una crisi sportiva e in parte anche economica ha fatto piombare il club addirittura all’ultimo posto in classifica con tre allenatori cambiati e una risalita che ha portato miracolosamente alla qualificazione in Europa League. Per ora, i lancieri sono stati battuti solo una volta su 19 partite totali e sta dominando anche l’Europa League, come sta facendo la Lazio. Quindi, pian piano, Farioli sta riportando entusiasmo e gioco spumeggiante alla Johan Cruyff Arena.

Come gioca l’Ajax di Farioli

La grande missione del tecnico italiano era riportare in voga il classico gioco dominante dei lancieri. Per ora, Farioli sta riuscendo nel suo intento. Difesa alta, pressing costante e gioco qualitativo le chiavi della manovra dell’Ajax. Infatti, gli olandesi segnano in tutti i modi. Contro il Feyenoord, assist direttamente da parte del portiere per Taylor. Con pressione, come in questo caso, quando Godts ha rifilato il 3-2 al PSV. Oppure con una grande manovra di gioco, che ha contraddistinto Farioli. Che tra l’altro non è l’unico italiano: c’è anche Daniele Rugani, che in questo momento sta allungando le opzioni a disposizione, una rosa che non è quella dei grandi Ajax ma che permette, al contrario dello scorso anno a Nizza, una maggiore profondità di scelta all’allenatore.

La stella

Se si parla di giocatori giovani e già formati non si può certo non citare Brian Brobbey. Olandese, di origini ghanesi, classe 2002 di piede destro. È un centravanti molto forte fisicamente, dotato di una discreta tecnica di base e un’ottima progressione palla al piede. Sa rendersi utile spalle alla porta con tante sponde per i compagni e ha buon fiuto per il gol.
È stato spesso paragonato al belga Romelu Lukaku, sia per il fisco che per le movenze tecniche.

I punti deboli

Nonostante la rosa sia piuttosto giovane e quindi consente di avere freschezza fisica per la maggior parte della partita, ci sono giocatori di grande esperienza come Henderson, ex Liverpool, che, alla lunga, potrebbero risentire del gioco dispendioso di Farioli. Altro aspetto che può essere considerato un punto debole è la quasi assenza di gioco aereo, come già spiegato in precedenza, specie in fase offensiva. I cross alti non vengono sfruttati per colpi di testa decisivi a rete.




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