Calcio
Monza, Nesta: “Troppo facile attaccare Maldini solo per il cognome”

La trasferta di Cagliari per il Monza si sta rivelando più che una semplice partita di campionato: è una gara che potrebbe rappresentare il punto di non ritorno di una stagione disastrosa. Un incrocio che avrebbe dovuto essere un confronto diretto per la salvezza, ma che si è trasformato in una sfida tra rimpianti e amarezze. Il Monza, purtroppo, sembra aver visto sfumare ogni possibilità di permanenza nella massima serie, con la retrocessione ormai inevitabile. A questo punto, l’obiettivo del club brianzolo è quello di preservare almeno la dignità e di evitare di stabilire record negativi che rischierebbero di segnare indelebilmente questa stagione.
Nesta in conferenza: “Non abbassiamo il livello”
In conferenza stampa alla vigilia della partita, l’allenatore Alessandro Nesta ha parlato con realismo della situazione difficile in cui si trova la sua squadra. “Chiedo ai ragazzi di non abbassare il livello nemmeno minimamente”, ha detto Nesta. “Finché la matematica non ci condanna dobbiamo provarci, anche se so che questa è la frase più brutta da dire”. Un’affermazione che, purtroppo, fa il punto su una realtà che il tecnico e i tifosi del Monza devono ormai accettare. Il campionato è ormai compromesso, e la salvezza sembra un miraggio troppo lontano.
Il focus su Maldini
L’allenatore ha poi parlato di alcuni singoli, come Daniel Maldini, figlio d’arte e oggetto di critiche dopo la sua prestazione con l’Italia. “È troppo facile attaccarlo per essere il figlio di Paolo”, ha affermato Nesta, invitando alla pazienza. “Maldini deve crescere, è consapevole dei suoi errori, ma se gioca con l’Italia un motivo c’è”. Un messaggio di fiducia per un giovane che sta cercando di farsi strada in un ambiente che a volte può essere spietato.
L’assenza del capitano Pessina
Nel frattempo, la squadra sta cercando di fare i conti con le numerose assenze, tra cui quella di Matteo Pessina, che non ha mai recuperato completamente dal suo infortunio e che, purtroppo, dovrà restare fuori per tutta la stagione. “Pensavamo di risolvere il suo infortunio prima, ma c’è stata una brutta ricaduta”, ha spiegato Nesta. “Non è vero che Pessina non voleva giocare, è stato io a doverlo fermare”. Un altro episodio che testimonia la sfortuna di una stagione che non ha mai girato nel verso giusto per il Monza.
Nesta in conferenza è fiducioso
Nonostante tutto, Nesta ha voluto lanciare un messaggio di speranza ai tifosi. “Non do consigli ai tifosi, perché chi è tifoso del Monza lo sarà sempre, a prescindere dalle difficoltà”, ha dichiarato l’allenatore. “Il momento è particolare, ma la proprietà rimane forte e la struttura del club è solida. Ci troviamo in una fase di transizione, ma siamo fiduciosi per il futuro”. In vista della partita contro il Cagliari, Nesta potrà contare sul recupero di alcuni giocatori importanti, come Akpa Akpro e Gagliardini, anche se altri, come Sensi, Carboni e Caldirola, saranno ancora indisponibili.
La partita contro il Cagliari, dunque, rappresenta una delle ultime occasioni per il Monza di onorare la stagione con orgoglio e dignità, cercando almeno di evitare ulteriori record negativi. La retrocessione sembra ormai inevitabile, ma il calcio, come sottolineato da Nesta, è un mondo imprevedibile, e fino a quando la matematica non condannerà definitivamente il Monza, la speranza, seppur minima, rimane.
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