Interviste Esclusive
ESCLUSIVA – Michele Padovano: “Motta non mi è dispiaciuto. Le vere responsabilità sono dei giocatori”
Michele Padovano è stato ospite nella puntata di “OggiCapitale” in vista del big match in programma domenica sera tra Roma e Juventus. Ecco la nostra intervista in esclusiva con Michele Padovano.
Le dichiarazioni di Michele Padovano
Ti rivedremo presto calcare nuovamente i campi di calcio in qualità di dirigente, di tecnico?
“Credo che in questo momento mi serve assolutamente essere quanto più sereno possibile. Voglio riprendermi quello che mi è stato tolto con grande ferocia. Se sia il docufilm che il libro possano servire anche soltanto a una persona a trovare la forza di affrontare i problemi nella vita, che tutti quanti abbiamo, credo che potrei andarne
orgoglioso. Adesso penso moltissimo alla mia passione che è il calcio, come voi ben sapete sto lavorando per Sky quindi mi godo questo momento“
Hai visto la prima Juve di Tudor, che partita e che Juve ti aspetti contro questa Roma che nel 2025 ha fatto un cammino sostanzialmente impeccabile?
“Sono molto curioso di vedere come giocherà la Juventus, perché contro il Genoa, anche se ha vinto, a me non ha convinto. Ho rivisto la Juventus molto macchinosa. Inizialmente il progetto Motta devo dire la verità non mi è dispiaciuto. Chiaramente le ultime partite, con Atalanta e Fiorentina, sono state uno scempio. Qualche cosa all’interno del gruppo deve essere successo, per questo la società ha deciso di cambiare. L’ho trovata un po’ inusuale, non è nelle corde della Juventus cambiare in corsa quindi ci deve essere stato qualche problema che noi non conosciamo“
“Tudor conosce benissimo il mondo Juve, essendo stato un calciatore bianconero, ha fatto parte dello staff di Pirlo, conosce l’ambiente. Io credo che giocatori importanti come Douglas Luiz, Koopmeiners, Nico Gonzalez, Vlahovic stesso, fino ad oggi hanno giocato al di sotto di quelle che sono le loro qualità. Le vere responsabilità sono le loro perché i giocatori che dovevano dare un qualcosa in più, sono mancati“
La scelta di Tudor è anche figlia di un di una volontà di avere nuovamente juventinità nel nel gruppo squadra? C’è questa voglia di ridare la Juve agli Juventini? Oppure è solo legata alla contingenza, al fatto che lui abbia accettato un contratto per nove partite mentre altri magari hanno declinato?
“Credo tutte e due le cose. Erano alla ricerca di qualcuno che avesse la juventinità dentro per calmare l’ira dei tifosi. C’era bisogno di qualcuno che potesse trasferire ai giocatori che cosa significa indossare quella maglia lì. D’altra parte credo che sia l’unico che abbia accettato le nove partite, consapevole del fatto che è un traghettatore“
“L’errore più grande che si possa fare in questo momento è paragonare questa Juve alla nostra. Quest’anno la società ha cambiato molto inizialmente, decidendo di puntare sui giovani. Inizialmente il progetto non dispiaceva, mi piaceva. Poi i troppi pareggi. Sono mancati i giocatori di esperienza. Adesso parleremmo di una Juventus in cima alla classifica a lottare per qualcosa di importante“
Le parole di Michele Padovano su Roma-Juventus
Roma-Juve: in un momento di difficoltà, pensi che la Juve si possa accontentare del pareggio per poi avere le tre partite dopo oppure se la giochi a viso aperto sapendo che comunque potrebbe essere uno sconto diretto?
“Quando giochi nella Juve le pressioni le devi volere. Le pressioni quando giochi in una squadra importante ci sono e tu le devi saper gestire, le devi affrontare e devi superarle. Molto spesso si vedono giocatori con esperienza che però si nascondono dietro il compagno perché non vogliono la responsabilità. Questo per me è inconcepibile“
Nelle ultime sessioni di mercato la Juventus ha venduto tanti giovani di valore, tra cui Rovella. Rovella può essere un rimpianto per i bianconeri?
“Secondo me no. Credo che per arrivare ad alcuni calciatori, devi lasciarne andare altri. Non è sicuro il rendimento, vedi Kean. Lo scorso anno non ha segnato, quest’anno sta segnando tantissimo. Io ho visto visto anche dei grandissimi campioni come Zidane aspettare 4-5 mesi, perché inizialmente erano in difficoltà. Quindi o hai la forza, perché hai un un gruppo importante, di aspettarli o sennò capisco che li puoi cedere
Secondo te Tudor sarà un traghettatore. Ti chiedo chi vorresti come prossimo allenatore della Juventus?
“Antonio Conte è il più bravo di tutti. Non lo dico io, lo dice il suo curriculum. Dove va lui si vince. Tocca le corde giuste dei giocatori e li fa rendere al 110%. Avessi la fortuna di essere un dirigente di una squadra importante, il primo che vado a cercare è lui. Quello che tocca lui diventa oro“
Vuoi ricordare qualche persona del mondo del calcio che ti è rimasta accanto e ti ha dato il suo supporto
“A una domanda ben precisa, c’è una risposta ben precisa: i due Gianluca sono stati gli unici nel mondo del calcio che mi sono stati sempre molto vicini. Uno è Gianluca Presicci che ha giocato con me a Cosenza, sono il padrino dei suoi figli e lui del mio. L’altro è Gianluca Vialli. Mi è stato molto vicino, sotto tanti punti di vista. La mia scelta di andare via dalla Juventus e andare a Londra al Crystal Palace è nata proprio dal fatto che lui era lì, ed ero sicuro che mi avrebbe aiutato nell’inserimento. Così è stato“
RINGRAZIAMO MICHELE PADOVANO PER LA DISPONIBILITÀ.
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